Archivio news - Patronato

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Infortunio e malattia professionale

19 Ottobre 2017

Dal sito INAIL: www.inail.it

È infortunio sul lavoro se… L’assicurazione obbligatoria Inail copre ogni incidente avvenuto per “causa violenta in occasione di lavoro” dal quale derivi la morte, l’inabilità permanente o l’inabilità assoluta temporanea per più di tre giorni. Si differenzia dalla malattia professionale poiché l’evento scatenante è improvviso e violento, mentre nel primo caso le cause sono lente e diluite nel tempo.

Cosa si intende per malattia professionale. Per malattia professionale si intende una patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo (causa diluita e non causa violenta e concentrata nel tempo).

Dal Sito INAIL: www.inail.it

È infortunio sul lavoro se… L’assicurazione obbligatoria Inail copre ogni incidente avvenuto per “causa violenta in occasione di lavoro” dal quale derivi la morte, l’inabilità permanente o l’inabilità assoluta temporanea per più di tre giorni. Si differenzia dalla malattia professionale poiché l’evento scatenante è improvviso e violento, mentre nel primo caso le cause sono lente e diluite nel tempo.

La causa violenta. È un fattore che opera dall’esterno nell’ambiente di lavoro, con azione intensa e concentrata nel tempo, e presenta le seguenti caratteristiche: efficienza, rapidità ed esteriorità. Può essere provocata da sostanze tossiche, sforzi muscolari, microrganismi, virus o parassiti e da condizioni climatiche e microclimatiche. In sintesi, una causa violenta è ogni aggressione che dall’esterno danneggia l’integrità psico-fisica del lavoratore.

L’occasione di lavoro. Si tratta di un concetto diverso rispetto alle comuni categorie spazio temporali riassumibili nelle espressioni “sul posto di lavoro” o “durante l’orario di lavoro”. Si tratta di tutte le situazioni, comprese quelle ambientali, nelle quali si svolge l’attività lavorativa e nelle quali è imminente il rischio per il lavoratore. A provocare l’eventuale danno possono essere:

  • elementi dell’apparato produttivo
  • situazioni e fattori propri del lavoratore
  • situazioni ricollegabili all’attività lavorativa

Non è sufficiente, quindi, che l’evento avvenga durante il lavoro ma che si verifichi per il lavoro, così come appurato dal cosiddetto esame eziologico, ossia l’esame delle cause dell’infortunio. Deve esistere, in sostanza, un rapporto, anche indiretto di causa-effetto tra l’attività lavorativa svolta dall’infortunato e l’incidente che causa l’infortunio.
 
Sono esclusi dalla tutela gli infortuni conseguenti ad un comportamento estraneo al lavoro, quelli simulati dal lavoratore o le cui conseguenze siano dolosamente aggravate dal lavoratore stesso.
Sono invece tutelabili gli infortuni accaduti per colpa del lavoratore, in quanto gli aspetti soggettivi della sua condotta (imperizia, negligenza o imprudenza) nessuna rilevanza possono assumere per l’indennizzabilità dell’evento lesivo, sempreché si tratti di aspetti di una condotta comunque riconducibile nell’ambito delle finalità lavorative.
 
L’infortunio in itinere.
L’Inail tutela i lavoratori anche nel caso di infortuni avvenuti durante il normale tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il luogo di lavoro. Il cosiddetto infortunio in itinere può verificarsi, inoltre, anche durante il normale percorso che il lavoratore deve fare per recarsi da un luogo di lavoro a un altro, nel caso di rapporti di lavoro plurimi, oppure durante il tragitto abituale per la consumazione dei pasti, se non esiste una mensa aziendale. Qualsiasi modalità di spostamento è ricompresa nella tutela (mezzi pubblici, a piedi, ecc.) a patto che siano verificate le finalità lavorative, la normalità del tragitto e la compatibilità degli orari. Al contrario, il tragitto effettuato con l’utilizzo di un mezzo privato, compresa la bicicletta in particolari condizioni, è coperto dall’assicurazione solo se tale uso è necessitato.
 
(Ultimo aggiornamento: luglio 2013)

Cosa si intende per malattia professionale. Per malattia professionale si intende una patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo (causa diluita e non causa violenta e concentrata nel tempo).
Inoltre, la causa deve essere diretta ed efficiente, cioè in grado di produrre l’infermità in modo esclusivo o prevalente; il Testo Unico, infatti, parla di malattie contratte nell’esercizio e a causa delle lavorazioni rischiose. È ammesso, tuttavia, il concorso di cause extraprofessionali, purché queste non interrompano il nesso causale in quanto capaci di produrre da sole l’infermità.
Per le malattie professionali, quindi, non basta l’occasione di lavoro come per gli infortuni, cioè un rapporto anche mediato o indiretto con il rischio lavorativo, ma deve esistere un rapporto causale, o concausale, diretto tra il rischio professionale e la malattia.
Il rischio può essere provocato dalla lavorazione che l’assicurato svolge, oppure dall’ambiente in cui la svolge (cosiddetto “rischio ambientale”).

Malattie professionali tabellate e non tabellate. Le malattie professionali si distinguono in tabellate e non tabellate.
Le malattie professionali sono tabellate se:

  • indicate nelle due tabelle (una per l’industria e una per l’agricoltura)
  • provocate da lavorazioni indicate nelle stesse tabelle
  • denunciate entro un determinato periodo dalla cessazione dell’attività rischiosa, fissato nelle tabelle stesse (“periodo massimo di indennizzabilità”)

Nell'ambito del cosiddetto “sistema tabellare”, il lavoratore è sollevato dall’onere di dimostrare l’origine professionale della malattia. Infatti, una volta che egli abbia provato l’adibizione a lavorazione tabellata (o comunque l’esposizione ad un rischio ambientale provocato da quella lavorazione) e l’esistenza della malattia anch’essa tabellata e abbia effettuato la denuncia nel termine massimo di indennizzabilità, si presume per legge che quella malattia sia di origine professionale; è questa la cosiddetta “presunzione legale d’origine”, superabile soltanto con la rigorosissima prova – a carico dell’Inail – che la malattia è stata determinata da cause extraprofessionali e non dal lavoro.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 179/88, ha introdotto nella legislazione italiana il cosiddetto “sistema misto” in base al quale il sistema tabellare resta in vigore, con il principio della “presunzione legale d’origine”, ma è affiancato dalla possibilità per l’assicurato di dimostrare che la malattia non tabellata di cui è portatore, pur non ricorrendo le tre condizioni previste nelle tabelle, è comunque di origine professionale.

Quali sono le prestazioni erogate. L’Inail indennizza i danni provocati dalle malattie professionali prevedendo prestazioni di carattere economico, sanitario e riabilitativo.

Silicosi e asbestosi. Per la silicosi e l’asbestosi, malattie gravi e irreversibili dell’apparato respiratorio, esiste una normativa speciale.
Queste malattie devono essere contratte nell’esercizio delle lavorazioni indicate nell’apposita tabella allegato n. 8 al Testo Unico; a differenza di quanto disposto per le altre malattie professionali, non è richiesto che queste patologie siano contratte a causa delle lavorazioni esercitate in quanto si tratta di malattie tipiche delle lavorazioni stesse.
Nella valutazione del danno si deve tenere conto, oltre che della silicosi o della asbestosi, anche delle altre forme morbose dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, pur se non provocate dalle stesse silicosi o asbestosi. Nelle altre malattie professionali, invece, la tutela assicurativa non comprende le conseguenze non direttamente connesse alle malattie stesse.
Non è previsto, per la denuncia, un termine massimo di indennizzabilità dalla data di cessazione dell’attività rischiosa.
La rendita per silicosi o asbestosi può essere revisionata per tutta la vita, non essendo prevista una scadenza ultima come per le altre malattie; è, inoltre, prevista una “rendita di passaggio”, come misura prevenzionale contro l’aggravamento della malattia.


(ultimo aggiornamento: maggio 2013)

NUOVO SPORTELLO SALUTE, DISABILITA' E SICUREZZA SUL LAVORO

18 Ottobre 2017

Il Patronato ha attivato il nuovo sportello salute e sicurezza sul lavoro:

Invalidità, infortuni e malattie professionali.

in collaborazione con la società UNISECUR

 

Un aiuto concreto a tutti i cittadini e lavoratori che si trovano ad affrontare problemi di salute

invalidità o infortuni sul lavoro.

Lo sportello cura i rapporti con l'INAIL, i medici di famiglia, le aziende sanitarie locali (ASL)

e gli ospedali. Si occupa degli infortuni e delle malattie professionali e delo loro indennizzo inail,

della valutazione medico-legale dell'invaidità civile. dell'handicap, dell'invalidità INPS

e dell'inabilità dei dipendenti privati e pubblici.

Il Patronato permette l'ottenimento delle prestazioni e delle pensioni.

Il Patronato ACLI offre in collaborazione con la società  UNISECUR assistenza, informazione e consulenza

per le aziende ed i datori di lavoro per la prevenzione e la gestione completa della sicurezza in

azienda

LA BUSTA ARANCIONE

06 Giugno 2016

SE ARRIVA LA BUSTA ARANCIONE

LA BUSTA ARANCIONE

  

I punti di prima consulenza delle buste arancioni

in collaborazione con i circoli ACLI di Verona

(il servizio richiede la tessera) 

Sede di Verona (interrato a.m.,22): martedì 14.00 - 17.00

Sede di San Martino (P.zza del popolo 1/e) lunedì 14,30 - 17,30

oppure

Compili il modulo di delega che puo' scaricare cliccando QUI.

Lo invii compilato con copia carta d'identità ed il contenuto

della busta arancione 

alla seguente email: verona@patronato.acli.it

Verificheremo la documentazione e per la consulenza 

o invio della domanda di PENSIONE,

La inviteremo presso i nostri sportelli su appuntamento.

Nella email indichi se ha o ha avuto problemi di 

invalidità, infortunio sul lavoro o malattia professionale.

SERVIZIO INCONTRA LAVORO PER LE FAMIGLIE

06 Giugno 2016

PATRONATO ACLI di VERONA

incontralavoro.vr@patronato.acli.it

ASSISTENZA FAMILIARE INTEGRATA

SERVIZIO INCONTRA LAVORO COLF ed ASSISTENTI FAMILIARI 

Il PATRONATO ACLI per i soci ACLI e FAP

in collaborazione con

Società Cooperativa Sociale AZALEA,

Patronato ACLI Regionale del VENETO, 

ha avviato il servizio di INCONTRA LAVORO dedicato alle famiglie 

che ricercano assistenti familiari (badanti), e colf.

per fissare gli appuntamenti

CONTATTARE il numero della

Società cooperativa AZALEA 045.575388 - 340.6166125

Email esclusiva per le FAMIGLIE incontralavoro.vr@patronato.acli.it 

............................

PER I LAVORATORI INVIARE IL CURRICULUM A

veronalavoro@gmail.com


NUMERO UNICO PRONTO ACLI VERONA 045.8065512

email del Patronato ACLI di verona@patronato.acli.it

Il Patronato ACLI di VERONA cerca volontari per nuove attività di TUTELA per i cittadini

13 Maggio 2016

Il Patronato ACLI di VERONA cerca volontari che prestino servizio, nell'ambito delle nuove tutele previdenziali e socio-assistenziali:

1) servizio busta arancione

2) servizio tutela salute e disabilità (INAIL-INPS); in modo particolare nella zona di AFFI, CAPRINO, DOMEGLIARA.... 

3) orientamento alle nuove tutele previdenziali (complementare).

4) servizi di welfare locale (servizi sociali dei comuni e degli enti locali)

Chi fosse interessato può telefonare al 389.1119040 o scrivere a verona@patronato.acli.it

Corso base per nuovi promotori sociali del Patronato ACLI di Verona

24 Settembre 2011

Corso base per nuovi promotori sociali del Patronato ACLI di Verona

aggiornamento 24 settembre 2011

Da Giovedì 29 settembre parte il secondo corso di formazione per i nuovi promotori sociali del Patronato.

6 incontri di approfondimento tecnico ed operativo della durata di circa 3 ore e mezza sulle varie attività del Patronato:

1) sistema ACLI e progetti sociali

2) Sportello Previdenza: contributi e pensioni (due incontri)

3) sportello salute e sicurezza sul lavoro

4) sportello immigrazione e colf

5) lavoro e tutela medica e legale

Per informazioni sul programma contattare la direzione provinciale al numero 045.8065513

LAVORI USURANTI

23 Agosto 2011

Domanda di accesso anticipato lavori usuranti

Il Patronato ACLI invita i cittadini a presentare tempestivamente la domanda di accesso anticipato al pensionamento per svolgimento lavorazioni particolarmente faticose/pesanti attività lavorativa qualificata come lavoro usurante ai sensi d.lgs. num. 67/2011 per le seguenti categorie di lavoratori:

1)  lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti (art. 2 D.M. 19.05.1999) ;

2)  lavoratori notturni ;

3)  lavoratori addetti alle lavorazioni cosiddette “ a catena “;

4)  conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

I nostri uffici sono a disposizione per la presentazione della domanda: consulta la pagina dove siamo

Per informazioni dal lunedì al giovedì dalle 15,00 alle 18,00 al numero 045.8065512

Le patologie del lavoro - convegno a Novembre

23 Agosto 2011

Oggi, la salute di un cittadino, può essere posta a repentaglio nei luoghi di lavoro, per mere motivazioni psicologiche. L’Italia, nel recepire l’Accordo Europeo dell’08/10/04, ha legiferato in materia con il D.lgs. 09 Aprile 2008 n° 81 e con il D.lgs. 03 Agosto 2009 n° 106 introducendo l’obbligo, per il Datore di Lavoro di valutare e contenere il rischio da stress lavoro-correlato.

Un Convegno anche con il Patrocinio del Patronato acli di Verona

Il lavoro, di norma, si sceglie sulla scorta di inclinazioni personali, entusiasmo, ambizioni di successo e dopo un congruo periodo di preparazione motivazionale. Attraversa tutta la vita di una persona e ne impegna le ore più importanti della giornata.
Oggi, la salute di un cittadino, può essere posta a repentaglio nei
luoghi di lavoro, per mere motivazioni psicologiche. L’Italia, nel recepire l’Accordo Europeo dell’08/10/04, ha legiferato in materia con il D.lgs. 09 Aprile 2008 n° 81 e con il D.lgs. 03 Agosto 2009 n° 106 introducendo l’obbligo, per il Datore di Lavoro di valutare e contenere il rischio da stress lavoro-correlato.
Le patologie più note sono: il Mobbing - Bossing, il Burnout, la Sindrome da corridoio e quel complesso di sindromi ansioso - depressive correlate al lavoro.
E’ molto difficile discernere se un
disagio si generi esclusivamente in Ambiente di Lavoro o se un complesso mix di varie situazioni portino il Lavoratore a rendere manifeste le proprie frustrazioni di genesi psico-sociale durante le ore lavorative.
Sta di fatto che molti cali di produzione, errori o veri e propri conflitti incidano profondamente negli equilibri interni e nei rapporti interpersonali aziendali.

 

Molto spesso si genera una omertà collettiva sui problemi e alla Proprietà o al Top Management risultano evidenti solo gli effetti del malessere diffuso, come per esempio:

A) aumentata frequenza di errori;
B) calo della produzione;
C) aumento delle assenze dei dipendenti;
D) inceppamenti o rotture ripetitive di macchinari;
E) aumento dei furti;
F) controversie legali;
G) aumento degli infortuni di pertinenza INAIL, etc.

Il tema in sé merita una riflessione approfondita; per questo motivo si è deciso di organizzare, in collaborazione con la Sezione S.I.M.P. (Società Italiana di Medicina Psicosomatica) di Verona “G. Guantieri”, un incontro che possa proporre gli interventi di autorità, funzionari delle istituzioni coinvolte nella problematica, di imprenditori, di categorie di lavoratori, di medici, di psicologi, di operatori sanitari, di avvocati, di responsabili per la sicurezza aziendale.

Visita il sito: www.convegno-stress.it

 

Le Chiusure 2011

23 Agosto 2011

CHIUSURA SEDI 2011 - aggiornamento 08 agosto 2011

ATTENZIONE:

SEDE PROVINCIALE DI INTERRATO ACQUA MORTA, 22 VERONA

LE CHIUSURE ESTIVE 2011 - aggiornamento del 23 agosto 2011

zona

CODICE ZONA

CHIUSURA

ULTERIORE CHIUSURA

VERONA

 

VR00

 

DAL 8 AL 22 AGOSTO COMPRESO

 

 

LEGNAGO

 

VR01

DAL 8 AL 22 AGOSTO COMPRESO

 

 

BUSSOLENGO

 

VR02

DAL 8 AL 22 AGOSTO COMPRESO 26 - 30 SETTEMBRE

BOVOLONE

VR03

DAL 8 AL 22 AGOSTO COMPRESO 30 - 31 AGOSTO; 1 - 5 SETTEMBRE

 

VILLAFRANCA

 

VR04

DAL 8 AL 22 AGOSTO COMPRESO  

 

SAN MASSIMO

 

VR05

DAL 8 AL 22 AGOSTO COMPRESO

 

 

SAN BONIFACIO

 

VR08

DAL 8 AL 22 AGOSTO COMPRESO  

 

SAN MICHELE

 

VR09

DAL 8 AL 22 AGOSTO COMPRESO

 

 

SAN GIOVANNI LUPATOTO

 

VR12

DAL 8 AL 27 AGOSTO

 

 

SERVIZIO IMMIGRAZIONE DELLA SEDE PROVINCIALE

05 Agosto 2016

il servizio immigrazione dal 29 agosto si sposta temporaneamente a San Massimo - VIA G.Trevisani 41/A

Comunicato URGENTE per i cittadini

27 Luglio 2011

E' necessario venire al Patronato per verificare i Verbali di invalidità non riconosciuti dall'INPS.

Comunicato urgente per i cittadini che hanno richiesto una invalidità civile on line

Il Patronato ACLI di Verona comunica ai cittadini che, per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile, è necessario richiedere al proprio medico di famiglia il certificato on line. Una volta ottenuto il certificato on line, su modulistica INPS, occorre tassativamente compilare la richiesta di invalidità civile on line presso i nostri sportelli presenti sul territorio. Il semplice invio del certificato non abilita la richiesta della domanda.

A seguito della visita medica della commissione dell’ASL, viene redatto un verbale che viene notificato a casa dell’interessato; qualora non si concordi con quanto dichiarato dal verbale o la domanda stessa sia respinta, si può fare un ricorso giudiziario entro 6 mesi dalla notifica.

Il Patronato, quindi, sollecita i cittadini a richiedere il verbale all’INPS e a ripresentarsi presso le proprie sedi per verificare il verbale della commissione e, se è il caso, avviare prontamente un ricorso giudiziario tramite i medici ed i legali convenzionati. Molti sono i cittadini che non ritornano a verificare lo stato del verbale e le possibili opportunità di riconoscimento dei diritti.

Inoltre è stato predisposto un servizio gratuito di consulenza ed orientamento che segue i cittadini sull’iter di nomina dell’amministratore di sostegno. Il servizio è su appuntamento il mercoledì ed il venerdì mattina.

Il Patronato Acli, da sempre si occupa gratuitamente della tutela e della promozione dei diritti dei lavoratori e dei cittadini nei confronti dello Stato, dei grandi Istituti di previdenza e di assistenza (INPS, INPDAP, ENPALS, INAIL, ecc.), per quanto riguarda le prestazioni previdenziali, assistenziali o risarcitorie a seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale, ma anche nei confronti degli Enti previdenziali dei Liberi Professionisti.

Il Patronato Acli di Verona è da circa 50 anni particolarmente specializzato per la tutela medico legale e per i servizi legali convenzionati.

Il numero della segreteria provinciale dei servizi del  patronato acli è 045.8065512 per info ed appuntamenti dal lunedì al giovedì dalle 15,00 alle 18,00. email: verona@patronato.acli.it

Il direttore provinciale del Patronato

Nuovo servizio colf - assistenti famigliari

21 Luglio 2011

Nuovo servizio colf del patronato in collaborazione con la soc.coop acli di Verona.

Tutto nel menù Società cooperativa ACLI

PATRONATO - ANT - FAP insieme per la prevenzione

22 Luglio 2012
COMUNICATO STAMPA

l’Ambulatorio Mobile di Fondazione ANT il 10 ed 11 marzo 2016 sarà presente davanti alla sede del Patronato Acli di Verona di Via Interrato, 22. e saranno effettuate visite gratuite dedicate alla cittadinanza nell’ambito dei Progetti Melanoma e Tiroide.

Le visite si possono prenotare contattando il centralino della sede nazionale di Fondazione ANT

al numero 051/ 7190111 (tasto 0), a partire dall’8 febbraio.

PROGETTO TIROIDE: giovedì 10 marzo, ore 9-13 14-18;

PROGETTO MELANOMA: venerdì 11 marzo, ore 9-13 14-18.

Nelle giornate del 10 e 11 marzo 2016, inoltre, il Servizio Tutela Salute e Disabilità del Patronato Acli di Verona INAIL – INPS resterà a disposizione dei cittadini per ogni informazione, consulenza, assistenza su pratiche e richieste mediche.

Il Patronato ACLI di Verona ha messo a disposizione una e-mail salute.verona@patronato.acli.it.

 

 

IL NOTEVOLE AFFLUSSO AL PATRONATO ACLI

15 Febbraio 2012

Per gestire meglio il notevole afflusso di richieste, il patronato indica alcune opportunità

Comunicazioni importanti per i cittadini:

Ci scusiamo con i cittadini per il disagio delle attese nei nostri uffici e sportelli

Il notevole afflusso nelle nostre sedi è causato dai recenti cambiamenti introdotti dal Governo, dalla riorganizzazione degli sportelli degli istituti previdenziali

e dal passaggio alle nuove procedure telematiche INPS, INPDAP, INAIL degli invii delle prestazioni on line. 

Chiediamo la Vostra attiva collaborazione utilizzando per le Vostre richieste

anche l'indirizzo email verona@patronato.acli.it

CALL CENTER SEDE DI VERONA "pronto acli" 045.8065512 dal lun al giov 9.00-13.00/ 15.00-18.00; venerdì 9.00-13.00

trasmissione modello Red 2010 - errore di elaborazione INPS

05 Novembre 2011

In questi giorni, gli uffici dei patronati sono letteralmente invasi da migliaia di pensionati che si sono visti recapitare un sollecito per la mancata trasmissione del modello Red 2010 – redditi 2009.

Nella quasi totalità dei casi, il sollecito è stato inviato a pensionati per i quali i Red sono stati correttamente elaborati e regolarmente trasmessi per il tramite dei CAF, ai quali l’INPS ha dato riscontro con l’apposita ricevuta di trasmissione oppure a pensionati che avevano presentato nel 2010 regolare denuncia dei redditi e pertanto erano esonerati dal presentare anche il modello RED. E’ evidente, pertanto, che si è verificato un malfunzionamento del sistema INPS che, per motivazioni che non sta a noi indagare, ha prodotto un errore di elaborazione .

 

LA LETTERA INVIATA ALL'INPS DA PARTE DEI PATRONATI.

 

Alla c.a. Antonio Mastrapasqua Presidente INPS

Mauro Nori Direttore Generale INPS

Guido Abbadessa Presidente Civ INPS

Via Ciro il Grande, 21

00144 Roma

Roma, 5 ottobre 2011

 

Prot. n.380/2011

Oggetto: lettere di sollecito Red.

In questi giorni, gli uffici dei patronati sono letteralmente invasi da migliaia di pensionati che si sono visti recapitare un sollecito per la mancata trasmissione del modello Red 2010 – redditi 2009.

Nella quasi totalità dei casi, il sollecito è stato inviato a pensionati per i quali i Red sono stati correttamente elaborati e regolarmente trasmessi per il tramite dei CAF, ai quali l’INPS ha dato riscontro con l’apposita ricevuta di trasmissione oppure a pensionati che avevano presentato nel 2010 regolare denuncia dei redditi e pertanto erano esonerati dal presentare anche il modello RED.

E’ evidente, pertanto, che si è verificato un malfunzionamento del sistema INPS che, per motivazioni che non sta a noi indagare, ha prodotto un errore di elaborazione .

Si sottolinea che purtroppo – ancora una volta – gli Enti di Patronato non sono stati in alcun modo coinvolti o preventivamente informati dell’iniziativa dell’Istituto né in alcun modo è stata chiesta la loro collaborazione. Addirittura, non è stato neanche portato a conoscenza dei patronati il messaggio INPS n.18295 del 26/09/2011 con il quale sono state impartite alle sedi dell’Istituto le istruzioni sull’operazione di sollecito; del resto, risulta non pubblicato, né diffuso, anche il messaggio n. 10374 del 15/04/2010 a cui viene operato un rinvio per le istruzioni e le modalità di gestione delle verifiche reddituali.

Tuttavia, nelle lettere di sollecito inviate, si invitano i pensionati a rivolgersi ad un Ente di Patronato, e non ad un CAF, per l’assistenza gratuita.

Si ricorda che un Patronato non ha disposizione gli strumenti per svolgere questo compito in quanto, al momento attuale, non può accedere ai dati dell’Agenzia delle Entrate o dei dati trasmessi all’INPS dai CAF, per cui è impossibilitato a conoscere la situazione “reddituale” del pensionato e a consigliarlo nella presentazione della ricostituzione reddituale.

Tali dati, tuttavia, sono presenti nelle banche dati dell’INPS che , stante l’art. 12 della legge 152/2001, dovrebbe metterli a disposizione degli Enti di Patronato in possesso di regolare mandato di assistenza del pensionato.

Sulla scorta del fattivo spirito di collaborazione che in ogni occasione gli Enti di Patronato manifestano, per risolvere questa vicenda si chiede all’Inps di:

1) Comunicare ufficialmente, anche a mezzo stampa, che le sospensioni e le revoche delle prestazioni non saranno applicate in attesa delle opportune verifiche che l’INPS dovrà effettuare per analizzare le motivazioni dell’anomalo invio dei solleciti in parola.

2) Dare effettiva attuazione all’art. 12 della legge 152/2001 ovvero strutturare immediatamente una funzione, come annunciato dall’Istituto nel messaggio 18749 del 4/10/2011, per la consultazione dei dati RED (provenienti da CAF o Agenzia delle Entrate) e, senza ulteriore spreco di lettere raccomandate, permettere ai patronati di verificare puntualmente le posizioni e inviare le ricostituzioni reddituali dei soli pensionati che effettivamente non avevano presentato il RED nel 2010 pur essendo obbligati a farlo.

3) Strutturare, definitivamente, un sistema di comunicazione che permetta a degli Enti di Patronato di essere informati relativamente a circolari e messaggi dell’INPS che riguardano la loro attività istituzionale come i citati messaggi n. 10374 del 15/04/2010, n. 18295 del 26/09/2011 o n.18749 del 4/10/2011.

 

Rimarchiamo, tuttavia, che lo strumento più adatto per trovare una soluzione condivisa a questo,

come ad altri problemi sollevati in più occasioni, sarebbe un rinnovato Protocollo d’Intesa i cui lavori preparatori sono stati unilateralmente interrotti dall’INPS e mai più ripresi nonostante le sollecitazioni ricevute.

In attesa di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

 

Il Presidente CE.PA. Il Presidente C.I.P.L.A. Il Presidente C.I.P.A.S. Il Presidente CO.P.A.S.

(Gilberto De Santis)           (Fiorito Leo)               (Alfonso Luzzi )       (Leonardo Maiolica)

Incontro e formazione

14 Settembre 2011

Venerdì 16 settembre dalle 9,00 alle 12,00 incontro con i nuovi volontari

Venerdì 16 settembre dalle 9,00 alle 12,00 incontro con i nuovi volontari presso il centro di pastorale immigrati Stradone Antonio Provolo, 27

Pe rinformazioni contattare 045.8065513

Pensioni, Infortuni, Invalidità, Lavoro

21 Luglio 2011

Il servizio PREVIDENZE e LAVORO ( PENSIONI - INFORTUNI - INVALIDITA' - LAVORO)  si svolge senza appuntamento presso le sedi indicate nel menu' "chi siamo".

Per informazioni contattare il numero 045.8065512

dal lunedì al giovedì solo ed unicamente dalle 15.00 alle 18.00

Notizie per la presentazione della domanda di invalidità

21 Luglio 2011

Per poter presentare la domanda di invalidita' civile e' necessario possedere il certificato telematico rilasciato dal medico di base con la ricevuta di ricevimento.

ATTENZIONE il certificato medico telematico ha validita' di 90 gg. dalla data di emissione.

Attività medico legale convenzionata del Patronato acli.

Il servizio di tutela legale convenzionata (previdenze, immigrazione, lavoro) del Patronato viene svolto solo su valutazione degli operatori del Patronato.

Valutate le condizioni per la tutela si ricorre ai legali convenzionati del Patronato.

L'attività è strettamente verificata e monitorata dalla Direzione del Patronato acli di Verona

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