III CONGRESSO NAZIONALE FAP ACLI

Ostuni 4-5 giugno 2010

Mozione Congressuale

 

Il terzo Congresso nazionale FAP Acli riunito a Ostuni il 04-05 giugno 2010 approva all’unanimità la relazione del Segretario uscente Vittorio Villa sul tema “Presenti nelle Acli e nelle comunità locali”, con gli arricchimenti emersi dagli interventi dei dirigenti delle Acli e dei delegati FAP.

Nel dettaglio, dal dibattito congressuale, la commissione ha individuato tre aree concettuali rispetto alle quali articolare le proposte della mozione:

  1. l’area della proposta politica;
  2.  l’area dell’organizzazione del territorio e della comunicazione;
  3.  l’area della progettualità.

Area della proposta politica

Tra gli obiettivi prioritari della FAP Acli, quale organizzazione sindacale dei pensionati, vi è la promozione della qualità della vita in ogni sua condizione, favorendo, ove possibile, l’invecchiamento attivo degli associati, attraverso anche la partecipazione alla vita del Movimento aclista.

La FAP fonda la propria identità sulle fedeltà acliste.

Essa deve definire la propria specificità rappresentativa che la caratterizzi nei confronti delle altre forze sindacali e politiche, condividendo con le Acli le strategie e la responsabilità delle scelte in tema di salvaguardia dei diritti, di tutela degli interessi e di rapporto con le altre organizzazioni dei pensionati.

In questo contesto il congresso impegna i futuri organi direttivi a:

  1. adeguare le politiche di Welfare della FAP alle mutate condizioni sociali e istituzionali del Paese;
  2. qualificare le attività di rappresentanza sociale, sindacale e politica degli anziani e dei pensionati, avvalendosi anche delle collaborazioni del Patronato, del Caf e del Dipartimento welfare, con specifiche attenzioni:

a) alla salvaguardia del potere d’acquisto delle pensioni;

b) alla lotta alla povertà assoluta, sostenendo la proposta del Dipartimento Welfare Acli presentata in occasione della recente COP nazionale;

c) alla tutela del diritto universale di accesso ai servizi socio-sanitari e/o assistenziali;

d) alla promozione, ai vari livelli, anche di iniziative ludiche, aggregative e culturali idonee a favorire il diritto alle relazioni interpersonali;

 

  1. valutare i provvedimenti anticrisi già approvati dal Governo e quelli futuri, riaffermando il concetto di fondo della solidarietà democratica, nel quadro della legalità e dell’equità sociale. In questa prospettiva, risulta inaccettabile e va contrastato ogni intervento che, teso alla riduzione lineare della spesa sociale complessiva, danneggi la popolazione anziana e i pensionati;
  2. dedicare specifica attenzione al mondo degli extracomunitari che oggi sono arrivati all’età della pensione e continuano a risiedere sul territorio nazionale. Si tratta della prima generazione di immigrati che va tutelata ed assistita con particolare attenzione;
  3.  sollecitare il riconoscimento, un maggior coinvolgimento e una adeguata rappresentanza della FAP all’interno del sistema Acli e delle sue articolazioni.

Area dell’organizzazione del territorio e della comunicazione

Nell’ottica dell’integrazione di sistema, vanno stimolati quei processi di reciproco riconoscimento tra i gruppi territoriali della FAP e i circoli Acli, anche valorizzando l’esperienza dei Punto Famiglia.

Inoltre, gli organi direttivi dovranno stimolare le realtà provinciali che ancora non si sono attivate, supportandole in ogni sforzo organizzativo, anche attraverso interventi mirati nel territorio, al fine di creare consapevolezza della molteplice valenza della proposta FAP.

In questo contesto il congresso impegna i futuri organi direttivi a:

1) indirizzare, formare ed aggiornare i dirigenti di base disponibili a partecipare alla programmazione ed organizzazione delle attività dei Piani di Zona;

2) implementare ed organizzare la rete dei Promotori Sociali, possibilmente allargandone gli orizzonti oltre le tradizionali attività;

3) tutelare l’autonomia gestionale e organizzativa delle singole province FAP;

4) definire nuove modalità di periodica e costante comunicazione, da svolgersi ai vari livelli, nei confronti degli associati, allo scopo di favorirne l’inclusione e la partecipazione.

Area della progettualità

Integrare le attività promosse dalle Acli, dai Servizi e, in particolare, dal Patronato, dalle Imprese a finalità sociale e dalle Associazioni specifiche e professionali è uno degli sbocchi naturali delle azioni progettuali della FAP. Si tratta di incanalare le energie associative per:

  1. riprendere le attività di formazione cristiana degli associati e favorire la partecipazione attiva alla vita delle comunità locali;
  2. riproporre anche in altre realtà territoriali le sperimentazioni sviluppate nelle dieci province attraverso il Progetto “Anziani risorsa sociale”, con specifiche attenzioni allo sviluppo delle positive relazioni e sinergie intergenerazionali e alle attività di alfabetizzazione informatica degli anziani, di costruzione di banche della memoria e dell’organizzazione di iniziative di vita attiva;
  3. diffondere le esperienze positive di cura, valorizzando le proposte delle Acli Colf, con particolare riferimento alla piena consapevolezza della necessità di ottemperare agli obblighi di legge sulla regolarizzazione del rapporto di lavoro;
  4. accompagnare e tutelare le famiglie in cui vivono degli anziani non autosufficienti con attività svolte a domicilio, nel territorio e nelle strutture assistenziali.

Approvata all’unanimità

Ostuni, 05 giugno 2010